L’amore ai tempi dell’autismo

La sfera dell’affettività e della sessualità delle persone con disabilità è stata recentemente oggetto di riflessione da parte del mondo scientifico e non solo. Diversi programmi televisivi, riviste e blog hanno affrontato l’argomento, sensibilizzando sul fatto che le persone che hanno una disabilità (intellettiva e/o motoria) hanno desideri sessuali, sogni d’amore e di convivenza e vogliono realizzarli.

Sembrerebbe ovvio e banale affermare ciò, ma in realtà circola ancora l’idea che le persone disabili non siano interessate alla sfera affettiva se non in modo distorto rispetto alla cultura dei “normodotati”.

Invece (ovviamente) flirtare, innamorarsi, fare sesso, sposarsi sono continuo oggetto di interesse sin dalla più tenera età.

Come psicologo, assistente specialistico e amico di tanti ragazzi che soffrono di particolari difficoltà mi confronto quasi quotidianamente sul tema, tanto da voler raccontare un po’ in giro per l’Italia (Palermo, Roma, Livorno) questa esperienza a chi si occupa di educazione e sostegno, in modo da sensibilizzare sempre più sull’argomento.

Questo post in particolare si concentra sull’autismo, che ha delle caratteristiche specifiche in relazione alla sfera affettiva e sessuale.

  1. Le persone autistiche hanno difficoltà nella comprensione del contesto circostante e dei ruoli sociali ad esso connessi, dunque hanno bisogno di imparare (e ripassare) le norme condivise in un gruppo e i comportamenti adottabili. Ciò riguarda l’ampia gamma di manifestazioni d’affetto (abbracci, baci e autoerotismo)

2. La gestione del proprio corpo e dei propri comportamenti va di pari passo con una continua conoscenza sulle proprie parti del corpo e delle loro relative funzioni

3. La particolare sensibilità sensoriale li rende molto vulnerabili in situazioni dove suoni e percezioni visive sono per loro eccessivamente stimolanti. Il contatto fisico a volte può dare fastidio se avviene improvvisamente o in modo poco delicato

4. Il pregiudizio sulla loro presunta “freddezza” emotiva a volte rischia di innescare una condotta di discriminazione nei loro confronti guidata da questo pensiero

Affrontare il tema dell’affettività e della sessualità con “i tempi” delle persone autistiche significa concepire questo sentimento in un’ottica di attesa, conoscenza quotidiana dell’altro che, dopo una lunga presentazione reciproca, può portare alla realizzazione di un sogno: una relazione affettiva in cui l’amore diventa la via d’accesso a quella presunta (e inesistente) “bolla d’isolamento” che li circonda e farla scoppiare proprio come una bolla di sapone al sole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...